Tan's Garden Villa

A Singapore andiamo alla scoperta di una Villa immersa nella natura, una vera e propria foresta domestica!

Nacque nel 2001 la prima collezione tra lo studio Aamer Architects e Adrian Tan, un ricco committente di Singapore che in quell'anno aveva acquistato un grosso lotto in una zona residenziale della città.
In quell'occasione Aamer progettò due case identiche, adiacenti, che nel 2004 portarono allo studio il prestigioso Design Award degli Singapore Institute of Architects.

Una decina d'anni dopo il signor Tan volle continuare il suo progetto ed acquistò il lotto accanto con l'intenzione di costruire una terza casa. Il suo obiettivo era riunire tutta la sua famiglia, lasciando le prime due case ai suoi figli e la terza casa per sé.

Se le prime due costruzioni erano pressoché identiche, con la terza Tan optò per un cambio di programma: questa casa avrebbe avuto un progetto congruente al precedente mostrando però delle caratteristiche uniche e peculiari.

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E' così che nasce nel 2012 il progetto della Villa Giardino, ubicata a Singapore e firmata ancora una volta dallo studio Aamer Architects.

La grande metropoli di Singapore, famosa nel mondo per essere virtuosa perché attenta all'ambiente, è diventata il punto da cui partire per progettare quella che a tutti gli effetti è considerata un'oasi di pace, in cui il verde e l'edilizia si fondono in un unico progetto di portata grandiosa. La mescolanza tra natura e architettura è dunque la base da cui partire per comprendere a fondo il cuore di Villa Tan. 

Partiamo dai Materiali: perchél'architettura possa rispettare la natura e fondersi con essa è chiaramente necessario impostare l'edificazione su materiali bio compatibili, che non solo nella sostanza ma anche nella forma mostrino la propria anima green: ecco che il legno, il marmo, i graniti, dominano la scena rendendo la casa un susseguirsi di angoli spettacolari.

Se già nelle prime due case aveva stupito la scelta di far crescere gli alberi attraverso le strutture dei balconi in legno, in questo terzo progetto la nota caratteristica sono le piante rampicanti che crescendo si avvinghiano ai monumentali tralicci in legno che spuntano sul tetto, nell'area dove è collocata la punta di diamante del progetto: la piscina.

La piscina di villa Tan sorge proprio sul tetto, in posizione dominante sia sulla costruzione sia sulla vallata circostante, in cui l'edilizia principale è caratterizzata da bungalow bassi, di massimo due piani.

La costruzione di Aamer si sviluppa invece in altezza, in verticale, come un albero che sale a cercare luce e ossigeno distanziandosi dalla terra contaminata da inquinamento e caldo torrido (non si dimentichi che l'alta densità di Singapore, unitamente all'industrializzazione e al clima torrido, hanno dato il via a progetti cosiddetti green proprio per provvedere alla salvaguardia dell'ambiente).

La villa presenta dunque tre piani, per una superficie totale di 250 mq, ed è letteralmente avvolta dalla natura, non solo perché tuteli la privacy dei suoi abitanti, ma anche perché contribuisca a fornire ossigeno in quantità e frescura nei periodo più torridi dell'anno. Lo studio, per intenderci, non è soltanto estetico ma rientra in un piano progettistico di alta qualità e professionalità. Questo compito è affidato agli ampi pergolati verticali che si estendono lungo i muri e sopra la piscina, consentendo alle piante rampicanti di ricoprire la costruzione e proteggerla, come una coperta fresca e verde.

La progettazione degli spazi interni è votata al trionfo della luminosità: persino i bagni mostrano poca propensione alla chiusura aprendosi con vetrate su terrazze di verde lussureggiante e lasciando ai padroni di casa la sensazione di immersione in una vera e propria foresta tropicale. Come fossero delle spa, i bagni sono dotati di ampia doccia relax, sistema di cromoterapia e ampi spazi in cui trascorrere tutto il tempo necessario ad una siesta in tutto relax, ne è testimonianza la grande pietra posta al centro di uno dei bagni, su cui è possibile sedersi e da cui sgorga acqua.

 

COPYRIGHT IMMAGINI:  SANJAY KEWLANI

TESTO: Denise Carulli | Habitissimo

 

 

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